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Cronistoria di Berlusconi. Attraverso una biografia personale (e le testimonianze di colleghi, amici e parenti)

Cronistoria dell'ex presidente del Consiglio. Attraverso una biografia personale

«Mio caro Silvio come ti penso! Come desidero sentire la tua voce strillante, come ardo di rivedere te, la tua mammina, la tua sorellina. Com’è dolorosa questa separazione!» . «Ero bambino e venni folgorato da un dribbling di Carapellese: finta a sinistra e palla a destra. Lo rammento bene perché poi replicai con successo questo gesto tecnico nelle partitelle con i miei compagni di scuola» .

«Vendeva elettrodomestici. Una vigilia di Natale portò sulle spalle un frigorifero Ignis a una signora. Salito al quinto piano, s’accorse d’aver sbagliato scala e dovette rifare il percorso. Tornò a casa stravolto. La fatica non gli ha mai fatto paura» . «Sapevo più parole delle canzoni francesi io che Chirac, una volta abbiamo fatto una gara e ho vinto» .

«Era il cumenda moderno, circondato dal servilismo dei collaboratori. Arrivava all’allenamento del Milan in elicottero, si toglieva l’impermeabile e lo lanciava dietro le spalle, dove c’era sempre qualcuno che lo pigliava al volo. Scrissi che il raccattacappotti era il nuovo portiere del Milan e si arrabbiarono tutti, specie il portiere del Milan.

«Io lo conosco dal 1974, non l’ho mai votato. Quando è diventato presidente del Consiglio l’ho invitato da me e gli ho detto: “Bene, adesso puoi darmi del tu”. E lui mi ha risposto: “Ma come faccio”. Gli ho consigliato: “La mattina, quando ti fai la barba, ti guardi allo specchio e dici: caro Francesco”» .

«Poteva essere la fine del ’77 o l’inizio del ’78: a Telemilano facevamo dibattiti con i politici, trasmettevamo sketch di cabaret... Con me c’era Viviana Kasam, lui andava su e giù pensando a voce alta. “I programmi che realizziamo per noi potremmo venderli alle altre tv private”, ragionava. “Potremmo vendere anche più programmi collegati dalle nostre annunciatrici, e magari mettergli dentro la pubblicità che raccoglieremo per autofinanziarci”.

«“Chi è ’sto Berlusconi?”, chiesi in giro. “Un palazzinaro che non capisce niente di televisione”, mi risposero» . «La Rai era la longa manus della politica, abitata dai parenti, dagli amici, dagli amici degli amici della politica, anche se ricca di professionalità spesso mortificate. Il “partito Rai” godeva di tutto l’appoggio del mondo della politica che la considerava cosa sua» .

«Lo conobbi quando ancora non era un politico, e posso testimoniare che fino al 1994 è stato un formidabile imprenditore televisivo. Solo che, appunto, con una certa disinvoltura diceva che ero l’unica, fra le sue star, a non avere le tette grosse come piacciono a lui» . «Io all’inizio ho provato a mettermi le cravatte per fargli piacere, so che ci tiene tanto. Ma non ho collo, come faccio, dopo un paio d’anni ho smesso. Lui non m’ha mai detto una parola» .

«La prima vacanza con Confalonieri e Dell’Utri, passata a leggere e rileggere i grandi classici: Dante, Carducci, Cicerone, Erasmo, e i vangeli in greco e latino» .«Mi disse: “Voglio un monumento funerario, ma non macabro, semmai inneggiante alla vita”. Io sono un sarto della pietra, quello che mi chiedono faccio. Così per dargli luce ho scelto il travertino e il marmo bianco di Carrara.

«All’Ospedale San Raffaele una madre mi pregò di convincere il figlio bloccato provvisoriamente su una sedie a rotelle a riprendere a camminare. Mi presentai dal ragazzo e gli dissi: “Giacomo, fatti forza. Alzati e cammina”. Lui, dopo alcuni giorni, si alzò» . «Una procace cameriera gli stava insaponando la schiena mentre gli faceva il bagno, il ragazzo la baciò e il resto venne da sé» .

«Quando Silvio la conobbe lei era bellissima e l’amante di Enrico Maria Salerno. La corteggiò e lei passò con lui facendo soffrire Salerno che era già malato. Furbissima e arida. A Silvio non ha mai dato il senso di avere una donna accanto. Non l’ha mai accompagnato alla Scala, ai congressi internazionali. Gravissimo» .

«Cara Veronica, eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l’esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati» .

«Tutti questi giornalisti, Biagi, Montanelli, erano più anziani di me e credevano di essere loro quelli importanti nel nostro rapporto. Poi il rapporto si è capovolto e io sono diventato ciò che loro stessi volevano essere» . «Mi disse: “Lei quanto è alto? Un metro e 78? Non esageri. Venga qui allo specchio, vede, io sono alto un metro e 71. Ma le pare che un uomo alto un metro e 71 possa essere definito un nano?”» .

«All’istituto Trivulzio di Milano, all’apertura di un reparto intitolato a mamma Rosa, sono andato a salutare un’anziana e le ho detto: “Signora, che età ha?” e lei: “Siamo coetanei!”. Madonna! Sono stato un quarto d’ora a guardarmi le rughe» .«Il suo grande dolore è la calvizie. Non può fare il trapianto perché ha capelli molto sottili, capelli d’angelo» .«Mi dà sempre consigli.

«Ha una bocca complessa e davanti al dentista diventa un fifone. Si fa toccare solo da me. Lo misi davanti a uno specchio e lo invitai a lavarsi i denti. Non lo sapeva fare, glieli spazzolai io e la volta dopo mi mostrò la dentatura: perfetta» . «Berlusconi evita le feste e le occasioni mondane, coltiva un suo distacco: nessuno può vederlo scamiciato o scomposto» .“Quelle foto erano un semplice gioco, un puro divertimento per fare il verso all’Humphrey Bogart di Casablanca”.“Oggi c’è qualcuno che si fa fotografare cercando di imitare Berlusconi. Ma non è così facile”» .

«Agnelli è il principe della seduzione. Forse, è l’unica persona che mi abbia completamente sedotto» . «Sebbene sia il titolare della più importante casa editrice italiana, devo ammettere che probabilmente da 20 anni non ho più letto un romanzo» . «Cara Santità, mi lasci dire che lei assomiglia molto al mio Milan. Infatti, lei, come noi, è spesso all’estero, cioè in trasferta, a portare in giro per il mondo un’idea vincente. Che è l’idea di Dio» .

«E' dotato di un profilo ematochimico paragonabile a quello di un giovane adulto del tutto sano. Se appare stanco è perché mentre gli altri dormono lui lavora. È persino irrispettoso della mia autorevolezza, quando gli consiglio riposo. Con un’équipe medica, lo accompagno all’estero da anni e posso assicurare che al termine dei summit tutti sono stravolti mentre lui è sorprendentemente fresco. Io, al suo posto, sarei già morto dieci volte» .

«Si sveglia alle 7, va a letto non prima delle due. Lo faceva prima del bypass, lo continua a fare. Inizia con del tè, gli piace lo yogurt, le buone intenzioni inseguono pochi carboidrati e molto pesce, molte verdure . Che sia ad Arcore o a Roma, Berlusconi prende appuntamenti ogni 15 o 30 minuti: accoglie nel suo studio fra 10 e 20 persone diverse, ogni giorno.

«Una caprese per antipasto. Dopo, un primo di pennette bianche con i formaggi del Nord, verdi con il basilico mediterraneo, rosse con i pomodori del nostro Sud. Un secondo di carne chianina rossa con composte di spinaci verdi e di patate per il bianco. Infine i formaggi e il gelato, sempre in tre colori: fior di latte, pistacchio e lampone. Un menù patriottico, lo stesso che offro sempre, ed è graditissimo ai miei ospiti internazionali» .

«Fantastica quella volta che ho parlato a Eltsin per venticinque minuti della Csce, la Conferenza per la sicurezza e la cooperazione europea, e non sapevo cosa fosse. Eravamo a cena. Eltsin si lamentava che l’Europa non lo aiutava a risolvere la crisi in Cecenia attraverso la Csce. Io mi dicevo: chissà di che parla. Finisce, silenzio, finché lo svedese Carl Bildt per toglierci d’imbarazzo dice: “Abbiamo qui il presidente di turno, chiediamolo a lui”. E si gira verso di me.

«Premesso che i panni sporchi si lavano in casa, a me pare che uno dovrebbe essere libero di andare alle feste che vuole senza subìre il rompimento di coglioni di nessuno, tanto meno dei fotografi. Che poi un premier di 70 anni e passa si faccia chiamare “papi” da una biondina di 18 anni mi pare una roba lunare. Berlusconi, sul piano del gusto, è una vera catastrofe» .

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