Un cliente giapponese si è filmato mentre lecca una bottiglia di salsa di soia
. Eppure, pare che sia possibile che dovremmo averci a che fare, se è vero che, ovvero quelli dove nigiri, onigiri, sashimi e compagnia bella vengono preparati in cucina e poi lasciati su un, che li fa passare davanti ai clienti seduti al bancone perché possano scegliere quali mangiare.
. Eppure, qualche ristorante di sushi che ha mantenuto il tradizionale nastro su cui passano i piattini c'è anche in Italia, e l'ennesima stupidissima e insensata moda del web rischia di mettere a rischio la loro economia, e anche la salute dei clienti. Non una preoccupazione infondata, parrebbe, se è vero che
un colosso della ristorazione giapponese come Sushiro - da cui è partito il primo video virale - ha subito un crollo del 5% delle azioni«Sushi Tero» è solo l'ennesima trovata di un meccanismo perverso che trasforma le bravate in esempi da seguire.
, o leccavano i cucchiaini per poi riporli al loro posto. La catena Sushiro è già corsa ai ripari, denunciando tutto alle autorità di polizia - sebbene l'autore del primo video nel frattempo si sia scusato - e: d'ora in avanti, le posate e le bottigliette di salsa di soia dovranno essere portate al tavolo e non più essere condivise.
, e allarmerebbe il comparto anche da noi. L'opinione pubblica giapponese sembra comunque essersi fortemente schierata contro questa gigantesca stupidaggine, difendendo le catene colpite dai video virali. Il presidente di Sushiro, Kohei Nii, ha dichiarato su Twitter di essere stato sopraffatto da «un'ondata di sostegno»: «Sono così grato che potrei piangere», ha scritto.